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Interpreter Syslog

La finestra mostra l’elenco dei pattern syslog “predefiniti”

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Questa form consente di configurare e gestire l’acquisizione dei log Syslog da dispositivi non-Windows tramite il server Syslog integrato in BusinessLog.

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Le funzionalità principali sono:

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  • Abilitazione del server Syslog: instradamento dei messaggi Syslog verso l’IP del server BusinessLog.

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  • Configurazione della porta: impostazione della porta di ascolto (predefinita UDP 514 o personalizzata).

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  • Filtraggio dei log: registrazione esclusiva dei messaggi relativi agli utenti amministratori definiti, per contenere il volume di log.

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  • Filtri avanzati: inserimento manuale di espressioni RegEx o generazione automatica basata su motore IA per creare regole di filtraggio complesse.

Cliccando su [Nuovo], si aprirà la seguente schermata:

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È possibile inserire le stringhe desiderate in due modalità:

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  • Copia–incolla diretto da una voce generata dal log di sistema (Syslog).

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  • Selezione automatica tramite il pulsante [Syslist], che acquisisce e inserisce automaticamente le voci presenti.

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All’apertura della finestra vengono visualizzate automaticamente le ultime 100 righe del file

RegSysList.LOG.


Selezionare la riga desiderata e fare clic su [Seleziona Syslog]:

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La stringa completa del messaggio viene automaticamente riportata nel campo Stringa Syslog.

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Per avviare l’analisi automatica dei parametri, fare clic su [Suddivisione automatica dei pattern].

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Il sistema invia la stringa presente nel box Stringa Syslog a un motore di intelligenza artificiale, che analizza la struttura del messaggio e riconosce automaticamente i pattern rilevanti.

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L’analisi ha lo scopo di identificare lo “stile” del messaggio Syslog e mappare i principali campi di interesse:

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  • Identificativo dispositivo

  • Identificativo tipologia

  • Utente

  • Origine

  • ID Evento

  • Marca

  • Descrizione evento

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Chiavi fondamentali

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  • Identificativo dispositivo   

      Deve comparire in forma testuale all’interno del messaggio (ad es. il nome del dispositivo o una                    porzione univoca del testo) per associare correttamente l’evento all’apparato.

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  • Identificativo tipologia

      Indica la natura dell’evento (es. login, logout, fail, login successful). È consigliabile usare tipologie                 complete e non ambigue (ad es. “login successful” anziché “logon” + “successfully”).

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Quando l’analisi restituisce risultati corretti (i campi evidenziati in verde), fare clic su [Genera Pattern]

per salvare il nuovo pattern.

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Il sistema, tramite una chiamata all’IA, genera automaticamente la Regex e verifica immediatamente

se i dati vengono estratti correttamente.

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  • Se tutto è corretto, i campi si colorano di verde: a questo punto basta cliccare su [Salva].

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  • In caso di errore (ad esempio nome utente errato), il box diventa di colore rosso e, nella parte

      sottostante, viene mostrato il valore effettivamente estratto rispetto a quello atteso.

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Una volta cliccato su [Salva], il pattern viene aggiunto all’elenco principale.

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In questa schermata, ogni riga mostra:

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  • Dispositivo

  • Tipologia

  • Marca

  • Regex

  • Altri dettagli del pattern

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e indica lo stato “Locked”, che definisce se il pattern è bloccato (non modificabile/eliminabile) o meno.

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Se l’icona è sbloccata, il pattern è completamente modificabile ed eliminabile.

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